Ecobonus, alcuni errori da evitare

Varie

Qualche giorno fa è giunta la notizia che la Legge di Stabilità 2019, fra le altre cose, ha prolungato anche le agevolazioni derivanti dal cosiddetto Ecobonus. Chiunque debba ristrutturare la propria abitazione ed adattarla con misure di sicurezza strutturali moderne, chi ha bisogno di cambiare il mobilio o gli elettrodomestici ormai datati eccetera, potrà godere delle agevolazioni statali fino al 2021.

Nello specifico l’Ecobonus prevede detrazioni per la riqualificazione energetica pari a: per i condomini dal 70 al 75%mentre per le singole abitazioni fino al 65%. Confermate inoltre anche il Bonus Ristrutturazione al 50% ed il Bonus Mobili sempre al 50%. Insomma si tratta di un notevole incentivo per aiutare i cittadini a sistemare le proprie abitazioni senza spendere cifre da capogiro.

Richiedere il mutuo è abbastanza semplice, il cittadino dovrà infatti allegare alla denuncia dei redditi i dati catastali identificativi dell’ immobile insieme ai seguenti documenti:

  • domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito);
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta;
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi;

Bisogna però stare molto attenti quando si usufruisce dell’ Ecobonus poiché vi sono condizioni particolari che, se non rispettate, rischiano di far decadere il finanziamento e di togliere la possibilità di goderne dei benefici. Di seguito elencheremo i casi più comuni a cui bisogna fare attenzione.

  • Innanzitutto si perde il diritto alla detrazione se non è stata effettuata la comunicazione preventiva all’Asl competente, laddove obbligatoria.
  • Bisogna inoltre prestare attenzione al pagamento, che deve essere tassativamente eseguito tramite bonifico bancario o postale.
  • E’ importante che nella causale del versamento vengano riportate tutte le indicazioni richieste (causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato).
  • La ricevuta del bonifico non deve essere intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione.
Written by Siro Arcuri

Leave a Reply